Ultimi Tweet:

*20

"L’uomo soffre già di per sé, è anzi soprattutto un animale morboso; ma non è la sofferenza il suo problema, bensì la mancanza di risposta al grido che formula la domanda: “a che scopo soffrire?” L’uomo, l’animale più valoroso e più abituato alla sofferenza, non rinnega la sofferenza in sé; la vuole, la cerca, a patto di capirne il senso, il senso della sofferenza."

Friederich Dürrenmatt, La guerra invernale del Tibet da Racconti

(Fonte: tea-bag-lungs, via ipreferbooks)

(via 23books)

*62

"Volgiti al cambiamento. Esaltati alla fiamma (…)"

Rainer Maria Rilke, XII. Sonetto da Sonetti a Orfeo

(Fonte: rilke.de)

*99

"Io vorrei che succedessero delle cose che quando ci penso, di notte, prima di dormire, penso che non succederanno mai, ma mai, ma mai mai mai mai mai."

Paolo Nori, Delle cose  

(Fonte: myborderland)

(Fonte: tempuros, via 23books)

*30

"Per un attimo il cuore di un ventenne gli batté nel petto, la cui vellosa epidermide col tempo si era fatta più dura e più spessa. Il battito di un cuore di vent’anni nel suo petto di trentaduenne gli parve il bacio contro natura di un giovinetto a un uomo."

Robert Musil, L’uomo senza qualità

(Fonte: consquisiteparole)

"«Ah, Harry, quanto spesso accade, anche tra i migliori amici! Ognuno ritiene di aver da dire qualcosa di molto più importante dell’altro!»"

J. K. Rowling, Harry Potter e il Principe Mezzosangue

(Fonte: luomocheleggevalibri)

"“Per il tuo bene” è un argomento persuasivo che alla fine induce l’uomo ad accettare la propria distruzione."

Janet Frame, Volti nell’acqua

(via prettybooks)

*86

"Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non proverei ad essere tanto perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più stupido di quanto sono stato,
di fatto prenderei molte poche cose con serietà.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
nuoterei in più fiumi.
Andrei in luoghi in cui non sono mai andato,
mangerei più gelati e meno zuppe,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che vivono sensatamente
e produttivamente ogni minuto della loro vita;
certo ho avuto anche momenti di allegria.
Però se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all’inizio
della primavera,
e continuerei ad andare scalzo
fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri col cavallo,
contemplerei più albe
e giocherei con più bambini,
se avessi un’altra volta la vita avanti a me.
Però è tardi, ho 90 anni e so che sto morendo."

Jorge Luis Borges, Istanti

(Fonte: inthemoodtodissolveinthesky)

"Cento volte al giorno mi trattengo, pronto come sono a dire il tuo nome; su ogni nonnulla mi vengono sempre paragoni, rapporti, antitesi di cui sei tu il centro. Tutte le stelline del mio cuore convergono intorno al tuo pianeta, mio bell’astro.
Lavoro più che posso. Questo pomeriggio sono rimasto sette ore senza muovermi dalla mia poltrona, e stasera tre. Tutto ciò non vale due ore di lavoro ragionevole. La tua immagine mi viene sempre come una nebbiolina (sai, uno di quei vapori mattutini che danzano e salgono luminosi, aerei, rosati) fra i miei occhi e le righe che essi percorrono. Rileggo l’Eneide, di cui mi ripeto a sazietà qualche verso; mi bastano per molto tempo. Me ne stanco la mente da solo; ci sono frasi che mi restano nella testa e da cui sono ossessionato, come da quelle arie che ritornano sempre e che vi fanno male tanto vi piacciono."

Gustave Flaubert, Lettere d’amore a Louise Colet 

(Fonte: consquisiteparole)